Facebook per le PMI: ha ancora senso usarlo?

Qualche mese fa, in questo articolo, ti abbiamo parlato di quanto sia importante per un professionista essere presente online. Cercare su Linkedin, Google o Facebook il nome di un’azienda è ormai un riflesso incondizionato per tutti noi. Come del resto è naturale pensare che un’imprese che non esiste nel mondo virtuale non sia al passo coi tempi. D’altronde, oggi l’utente che naviga ha poca “pazienza” e deve immediatamente trovare quello che cerca. Non tutti i tipi di attività si confanno a social come Twitter, Youtube o Instagram, (un’azienda che vende prodotti non si comporta sui social come un’attività che vende servizi e viceversa) mentre esiste un portale, adatto ad ogni tipo di azienda, nel quale tutti possono essere presenti: Facebook. Il social di Zuckerberg ha compiuto 15 anni lo scorso e i numeri parlano da sé: quasi tre miliardi di persone presenti in tutto il mondo e 34 milioni di utenti attivi in Italia nel 2018.

I dati non possono essere ignorati o sottovalutati, ma sicuramente serve interpretarli. Oggi ti parlo delle situazione di questo social per le aziende e le PMI e il conseguente interrogativo che non possiamo più ignorare: Facebook ha ancora senso per le piccole aziende?

FACEBOOK PER LE PMI: PRO E CONTRO

Rispetto ad alcuni anni fa, Facebook oggi è diventato non solo un strumento di comunicazione per le aziende ma un vero e proprio network.

Pro

  • La possibilità di sfruttare Facebook come un negozio: In una delle sezioni della pagina aziendale vedrai “Vetrina“. Questa funzionalità ti dà la possibilità di aggiungere i tuoi prodotti o servizi, sfruttando il social come so fosse un vero e proprio negozio.
  • Il recruiting: Non viene spesso usata, eppure questa funzione di Facebook può essere importantissima per le aziende.  Non tutti i tipi di professionisti possono essere trovati su Linkedin e pertanto, nella sezione “Offerte” della pagina aziendale, è possibile pubblicare annunci di lavoro e ricevere le risposte come semplice messaggio. La sezione offerte di lavoro, sta diventando un vero e proprio CRM per gestire i contatti, ricevere allegati, stabilire appuntamenti.
  • Raccontare se stessi: Facebook nasce comunque come social network, quindi come mezzo per far incontrare e collaborare i diversi utenti. Nelle pagine aziendali sono presenti le sezioni “Informazioni“, “Servizi” ed anche la possibilità di ricevere delle “Recensioni” da parte degli utenti, aspetto che viene considerato sempre più importante nelle scelte; è poi possibile anche mettere in evidenza gli eventi organizzati.
I Contro
  • La competizione nel news feed è spietata: Nel 2018 Facebook ha implementato un nuovo algoritmo che tende a premiare i post che generano una “conversazione genuina” fra gli utenti. I like, i commenti e le condivisioni non bastano più. A causa dell’altissimo numero di contenuti e di utenti, la competizione nel “news feed” (ovvero la pagina iniziale di Facebook nella quale si trovano i post) è diventata spietata. Il rischio è che i contenuti si comincino ad assomigliare tutti e destino pertanto poco interesse nell’utente. Per emergere non basta quindi più il solo “esserci”, ed il creare contenuti. Per una pagina la visibilità è possibile a condizione di creare una “community” intorno al brand, di follower sempre attivi sui contenuti. Ma anche questo potrebbe non essere più sufficiente per comparire sugli schermi, per cui va prevista la possibilità di  creare campagne a pagamento.
  • Il video è diventato più importante di tutto il resto: I Video e le Dirette sono premiati da Facebook e stanno diventando sempre più i “re” dei contenuti sul social di Mark Zuckerberg. Purtroppo, non tutte le aziende hanno la possibilità di produrli e pubblicarli.

La soluzione 

Torniamo quindi alla domanda di partenza: Facebook ha senso per una PMI? La risposta, come spesso capita, sta nel mezzo. Instagram è diventato il social di riferimento dei giovani e degli adolescenti; Twitter è un luogo dove si dibatte e si commenta un evento in contemporanea e Linkedin è il luogo di incontro di professionisti, aziende e freelance. Facebook invece non si è particolarmente rinnovato. È rimasto un social per tutti e frequentato da un pubblico vario, nonché il primo ad essere diventato davvero popolare nella storia recente dell’occidente. Infine, se escludiamo Youtube, Facebook vanta un numero di utenti nettamente più alto rispetto alle altre piattaforme.

In conclusione, il social di Zuckerberg è ancora importantissimo e può essere fondamentale per le aziende se usate con cura, attenzione e con degli obiettivi precisi.

 

Vuoi definire la tua strategia social con noi? Contattaci!