Capitale umano e Sharing Economy

Capitale umano: cos’è?

Abbiamo visto nel precedente articolo come la Sharing Economy rappresenti la risposta alla crisi dei paradigmi economici tradizionali;  possiamo, forse, dire di più e sbilanciarci ad affermare che si pone come un nuovo, e rivoluzionario, modello di fare impresa.

Il primo seme della rivoluzione a cui ci riferiamo lo intravediamo nel tipo di rapporto che si viene a creare tra domanda e offerta; si tratta, infatti, di  una relazione orizzontale, ovvero “tra pari”. Riuscite a cogliere quanto questo contribuisca ad accelerare il processo di democratizzazione dell’economia globale

Grazie alle imprese che fondano il loro funzionamento sui principi di condivisione della Sharing Economy, non si produce solo reddito, ma anche innovazione sociale; tale operazione risulta particolarmente preziosa come risposta a quella perdita di valori che contraddistingue i periodi di crisi, come quello che stiamo attualmente vivendo.

La Sharing Economy non è, dunque, una moda, ma, piuttosto,  la dimostrazione che siamo di fronte a un cambiamento storico. All’interno di questo cambiamento si assiste a uno spostamento di prospettiva; nella nuova “visione” le conoscenze dell’uomo, le esperienze del singolo cittadino,  le idee delle persone comuni non sono più sfruttate per produrre più denaro possibile, ma diventano preziosa moneta grazie alla quale costruire un più rosei futuro.

La scommessa è, quindi, quella di far emergere la voce del singolo, chiunque esso sia, per unirla a quella di tanti altri singoli; questo è l’unico modo per abbattere le gerarchie imprenditoriali e smantellare le relazioni che potremmo definire “dispari”, in cui c’è un singolo che vale più di un altro.

L’importanza del capitale umano

Cambia l’idea di “capitale”, che non è più la somma dei denari che si riescono a produrre, ma diventa l’insieme delle “ricchezze” portate in dote da ogni singolo partecipante. Quando si comprenderà definitivamente che la potenza economica per riscrivere un futuro più roseo è rappresentata dal capitale umano che scende in campo e non dai numeri dei bilanci, il primo passo della rivoluzione sarà compiuto.

In questo noi di Crumboo ci sentiamo, perdonateci la presunzione, dei veri precursori. Non è un caso che l’immagine che ci rappresenta sia un biscotto sbriciolato; abbiamo, infatti, scelto, come portavoce del nostro messaggio, una simpatica formica, che, come è risaputo, passa la sua vita a raccogliere briciole per condividerle con la comunità.

E “mille briciole fanno un biscotto”, come ci ricorda il nostro claim.
Un biscotto da gustare tutti insieme.
Cosa aspetti?